TARANTO - Da Berlino, teatro internazionale. Imperdibile. Per “Periferie”, stagione di teatro e danza realizzata dal Teatro Crest, in collaborazione con Provincia di Taranto e Teatro Pubblico Pugliese, stasera, alle ore 21, al teatro TaTà di via Grazia Deledda, Familie Flöz presenta “Teatro Delusio” di Paco Gonzalez, Björn Leese, Hajo Schüler, Michael Vogel, regia Michael Vogel, con Hajo Schüler/,Kautz, Paco Gonzalez, Björn Leese, sound design Dirk Schröder, maschere Hajo
Schüler, costumi Eliseu R. Weide, light design Reinhard Hubert, in coproduzione con Arena di Berlino e Theaterhaus di Stoccarda. Biglietto 12 euro, ridotto gruppi (almeno dieci persone) 10 euro, ridotto (under 21 e over 65) 8 euro. Prenotazione consigliata ai numeri 099/4725780 - 366/ 3473430. Tra palcoscenico e retroscena, tra illusione e disillusione nasce un universo magico pervaso da un’umanità commovente. Mentre il davanti diventa il retro e il retro diventa il davanti, mentre sulla scena, in cui quello che accade è solo percepito, sono rappresentati tutti i generi teatrali: dall’opera magnificente e dal selvaggio combattimento tra spadaccini, attraverso il freddo gioco a carte, all’appassionata scena d’amore, dietro le quinte conducono le loro umili esistenze i tecnici di scena Bob, Bernd e Ivan.
Tre infaticabili lavoratori, separati dalle sfavillanti stelle del palco solo da sottili quinte, lottano per il loro stesso destino come se fossero invece anni luce distanti: il sensibile e malaticcio Bernd cerca compensazione nella letteratura ma la ritrova nella ballerina ritardataria; il desiderio di affermazione di Bob lo conduce al trionfo ma anche al fallimento; Ivan, capo tecnico del retroscena, non vuole perdere il controllo sul teatro, ma poi finisce per perdere tutto il resto. Le loro vite all’ombra dei riflettori entrano in sintonia con il mondo patinato dell’apparenza in un modo sempre sorprendente.
All’improvviso si trovano loro stessi sotto i riflettori, consacrando il loro mondo “Teatro De-lusio” è l’arte tipicamente Flöz di dire tutto senza usare neanche una parola. Attraverso una costante riscoperta di discipline teatrali secolari come il teatro di figura, il teatro di maschera, la danza, la clownerie, l’acrobazia, la magia, l’improvvisazione, Familie Flöz crea esperienze teatrali di una poesia incomparabile.





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