TARANTO - Aveva trasformato la propria abitazione in un vero e proprio bunker. Aveva installato un sofisticato sistema di videosorveglianza costituito da ben otto telecamere, sette delle quali posizionate all’esterno della palazzina in cui abita. Un noto pregiudicato è stato denunciato a piede libero dalla Finanza
. L’impianto è stato posto sotto sequestro durante un blitz condotto dai finanzieri del Gruppo presso il Comando provinciale. I militari delle Fiamme Gialle, diretti dal tenente colonnello Cosimo D’Elia, hanno eseguito una accurata perquisizione ed hanno rinvenuto anche tre proiettili e una fondina ascellare per pistola. Gli investigatori della caserma di via Scoglio del Tonno hanno posto sotto sequestro l’intero impianto di videosorveglianza in quanto le telecamere installate all’esterno della palazzina violavano la legge sulla privacy.
Un “grande fratello” utilizzato per difendersi da malintenzionati che però poteva spiare anche i passanti visto che le telecamere erano posizionate all’esterno della palazzina.
La perquisizione è scattata nell’ambito di mirati controlli eseguiti dai militari delle Fiamme Gialle per contrastare la mala locale che negli ultimi tempi è apparsa particolarmente agguerrita. Gli investigatori, infatti, hanno scelto di perquisire l’appartamento dell’uomo dopo aver notato il sofisticato sistema di videosorveglianza. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni a carico di persone già note alle forze dell’ordine.





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