TARANTO - Appena ha visto il papà, medico, che ha mollato tutto per correre da lei a scuola, gli ha raccontato di ciò che le era accaduto poco prima. Di quel branco di randagi, dieci, forse più, che l’hanno circondata. Della paura. E di quel muretto di un condominio in via Caduti di Nassirya, sul quale s’è arrampicata, che le ha fatto evitare il
peggio ma non una brutta ferita alla gamba, dove è stata morsa da uno degli animali evidentemente in preda alla fame.L’allarme randagismo torna a risuonare forte a Taranto. L’ultimo episodio ieri mattina, vittima una studentessa di 18 anni dell’istituto Sale-siani. L’aggressione alle 8.15, mentre la ragazza stava andando a scuola. «L’ha salvata» racconta al telefono la madre, Marisa Beverelli, «la sua prontezza di spirito e il fatto di essere salita sul muretto. Ma posso solo immaginare cosa sarebbe potuto accadere... mia figlia è sotto choc, è terrorizzata. Ha parlato con me e mio marito piangendo». Con cuore di mamma la signora Beverelli spiega la sua angoscia. «Io e la mia famiglia amiamo gli animali, ma la situazione qui, nella zona di via Caduti di Nassirya, in corso Italia ed in viale Magna Grecia, è sempre più pesante. Come in tutta la città, del resto. Il randagismo è una piaga che mette in pericolo l’incolumità dei cittadini. Servirebbero strutture adeguate per il ricovero di questi animali». Come detto, la ragazza se l’è cavata con una ferita alla gamba. A curarla è stato proprio il padre, un medico: ancora adesso il polpaccio è gonfio e dolorante. Dopo che il branco si è allontanato, la diciottenne si è comunque recata a scuola, ma le sue condizioni sono state subito notate da compagni ed insegnanti. A loro la giovane ha detto quanto accaduto, quindi è stato avvertito il papà.
Giovanni Di Meo





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