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Mercoledì 02 Dicembre 2009 13:57   
Taranto non è la più inquinata
Cronaca
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manifestazione_001Gentile prof Allegrini sabato a Taranto c’e stata una grande manifestazione contro l’inquinamento. Si è battezzata Taranto come la città più inquinata d’Europa. Lei è stato Direttore dell’Istituto Inquinamento Atmosferico del CNR di Roma,è d’accodo con questa affermazione?
“Assolutamente no. Taranto è una città che presenta delle criticità ma la situazione è molto simile a quelle di altre città italiane. Forse in passato era peggio, ma oggi non vi sono problematiche tali da giustificare tali affermazioni. Nonostante la presenza di numerose industrie, Taranto a differenza di Milano per esempio presenta una situazione orografica che permette un’elevata dispersione degli inquinanti”.
Un esempio?
“Se prendiamo a riferimento il PM10, che è uno tra gli inquinanti più dannosi per la salute, i dati rilevati a Taranto nel 2008, così come anche quelli rilevati nel 2009, dalle centraline di monitoraggio dell’Arpa Puglia evidenziano valori che sono inferiori ai limiti previsti dalla normativa europea e nazionale. I valori rilevati in altre province della Puglia presentano invece casi di superamento di tali limiti di legge. Anche altri inquinanti come il biossido di zolfo, il biossido di azoto, il benzene, il monossido di carbonio rilevati a Taranto sono significativamente al di sotto dei limiti di legge vigenti come evidenziato dalla stessa Arpa Puglia nei rapporti mensili sulla qualità dell’aria”.
Eppure in una recente intervista il prof Assennato, direttore generale Arpa Puglia e il presidente di Peacelink, Alessandro Marescotti, hanno descritto una situazione allarmante evidenziando che per il Benzo(a)pirene è stato superato il limite di 1 ng/mc, sollecitando il Sindaco a prendere misure immediate contro l’ industra.
“Sul Benzo(a)pirene è bene fare chiarezza: la normativa europea e quella nazionale (D.lgs 152/07) prevede per tale inquinante la presenza di un valore obiettivo a cui tendere. Ma non fissa nessun limite di legge da non superare. E aggiungo: la suddetta normativa prevede che il valore obiettivo di 1 ng/mc debba essere raggiunto nel 2012”.
Come si spiega lo sforamento del valore obiettivo registrato a Taranto?
“La situazione europea per tale inquinante evidenzia il superamento di tale valore obiettivo in circa il 40% delle postazioni. La situazione nazionale evidenzia una situazione simile a quella europea. Pertanto il valore di benzo(a)pirene rilevato a Taranto su quattro postazioni, dove solo su una postazione è stato riscontrato nel 2008 il valore di 1,3 ng/mc, è in linea con quanto succede sia a livello europeo che in altre città italiane. Ripeto, però, sono sforamenti di valori obiettivi perchè limiti di legge non esistono”.
Allora come spiega forme di protesta popolare?
“E’ chiaro che la sensibilità per i temi ambientali sia aumentata e la gente richiede maggiore responsabilità a tutti: istituzioni e industrie prima di tutti. Però bisogna anche riportare il dialogo ad un livello meno emotivo e più aderente ai fatti per evitare che si crei una contrapposi-zione pericolosa, e dannosa, tra industria e associazionismo ambientalista. A Taranto c’è la necessità di un dialogo costante sui temi ambientali ma ricordo che non è la città più inquinata d’Italia e nemmeno d’Europa, lo dice la stessa Arpa Puglia”.
 

 

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