TARANTO - Altre sei vittime, tra commercianti e imprenditori, sono spuntate dopo l’acqui-sizione di assegni e contratti nell’ufficio di Luciano Donati, il cin¬quantatreenne coinvolto nel maxi blitz antiusura. Sui loro nomi c’è il massimo riserbo. Guardia di Finanza e Squadra Mobile la scorsa settimana hanno acquisito molti documenti tra cui assegni del valore di decine di migliaia di euro che ora sono al vaglio del procuratore aggiunto Pietro Argentino.
Una perquisizione che sta dando i frutti sperati quella eseguita venerdì scorso nell’ufficio di piazza Ebalia. Grazie a quel blitz l’inchiesta si è allargata riservando sviluppi interessanti. Altre sei vittime, oltre alle quattro già identificate durante le indagini che hanno portato agli arresti, sulle quali ora si stanno concentrando le attenzioni delle Fiamme Gialle e della Polizia. Non è escluso che vengano fuori altri nomi in quanto in queste ore gli investigatori stanno spul¬ciando la documentazione acquisita nelle indagini sui “prestiti a strozzo” a imprenditori e commercianti tarantini. Contratti e titoli di credito sequestrati per accertare se vi sia un collegamento tra l’attività usuraria contestata a Donati e le altre persone finite nella rete. Anche il numero degli indagati potrebbe comunque aumentare. Mentre Finanza e Polizia sono a caccia di altri documenti che potrebbero confermare l’attività illecita, la Procura potrebbe decidere altri interrogatori. Intanto per venerdì prossimo è fissato l’appuntamento dinanzi ai giudici del Tribunale del Riesame per gli inquisiti nell’ambito della operazione sfociata in 17 arresti. Dopo l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi e gli interrogatori si attendono le decisioni dei giudici del Tribunale della Libertà al quale si è rivolta la maggioranza degli arrestati. Fino ad ora tutti gli indagati hanno negato gli addebiti. Alla fine della settimana la prima scarcerazione. E’ tornato in libertà il quaran-taseienne Giuseppe Coronese. La difesa nel corso dell’interrogatorio, che si è tenuto martedì scorso, dinanzi al gip, aveva presentato una documentazione riguardo alla vendita di un Volkswagen Golf fatta da Coronese a Cippone. La vettura era stata acquistata con assegni sospetti. Il gip ha deciso per la scarcerazione.
|
|
| Operazione antiusura. Spuntano altre 6 vittime |
| Cronaca |
TARANTO - Altre sei vittime, tra commercianti e imprenditori, sono spuntate dopo l’acqui-sizione di assegni e contratti nell’ufficio di Luciano Donati, il cin¬quantatreenne coinvolto nel maxi blitz antiusura. Sui loro nomi c’è il massimo riserbo. Guardia di Finanza e Squadra Mobile la scorsa settimana hanno acquisito molti documenti tra cui assegni del valore di decine di migliaia di euro che ora sono al vaglio del procuratore aggiunto Pietro Argentino.
Una perquisizione che sta dando i frutti sperati quella eseguita venerdì scorso nell’ufficio di piazza Ebalia. Grazie a quel blitz l’inchiesta si è allargata riservando sviluppi interessanti. Altre sei vittime, oltre alle quattro già identificate durante le indagini che hanno portato agli arresti, sulle quali ora si stanno concentrando le attenzioni delle Fiamme Gialle e della Polizia. Non è escluso che vengano fuori altri nomi in quanto in queste ore gli investigatori stanno spul¬ciando la documentazione acquisita nelle indagini sui “prestiti a strozzo” a imprenditori e commercianti tarantini. Contratti e titoli di credito sequestrati per accertare se vi sia un collegamento tra l’attività usuraria contestata a Donati e le altre persone finite nella rete. Anche il numero degli indagati potrebbe comunque aumentare. Mentre Finanza e Polizia sono a caccia di altri documenti che potrebbero confermare l’attività illecita, la Procura potrebbe decidere altri interrogatori. Intanto per venerdì prossimo è fissato l’appuntamento dinanzi ai giudici del Tribunale del Riesame per gli inquisiti nell’ambito della operazione sfociata in 17 arresti. Dopo l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi e gli interrogatori si attendono le decisioni dei giudici del Tribunale della Libertà al quale si è rivolta la maggioranza degli arrestati. Fino ad ora tutti gli indagati hanno negato gli addebiti. Alla fine della settimana la prima scarcerazione. E’ tornato in libertà il quaran-taseienne Giuseppe Coronese. La difesa nel corso dell’interrogatorio, che si è tenuto martedì scorso, dinanzi al gip, aveva presentato una documentazione riguardo alla vendita di un Volkswagen Golf fatta da Coronese a Cippone. La vettura era stata acquistata con assegni sospetti. Il gip ha deciso per la scarcerazione. |





Twitter
Myspace
Digg
Del.icio.us
Slashdot
Furl
Yahoo
Googlize this
Blinklist
Facebook
Wikio


