TARANTO - Va bene il rapporto fiduciario. Ma diciassette pratiche affidate in meno di un anno ad un collega di studio del consigliere d’amministrazione di un ente pubblico non suonano proprio benissimo.Sia chiaro: non c’è niente di illegale nel fatto che l’avvocato Alessandro Giampetruzzi sia un legale stimatissimo all’A-miu, l’azienda di igiene urbana che si è affidata più volte a lui nei procedimenti giudiziari in cui sono sfociati alcuni incidenti che hanno coinvolto i mezzi aziendale. Ma se l’avvocato Giampetruzzi divide lo studio con un altro legale, e cioè Cosimo Ciraci, e cioè uno dei componenti del cda dell’azienda a capitale pubblico, allora può succedere che a qualcuno venga da storcere il naso, politicamente parlando. Giampetruzzi è infatti un collega dell’esponente della Lega d’Azione meridionale che siede nella stanza dei bottoni della ex municip-alizzata insieme al presidente Gino Pucci, esponente dell’Italia dei Valori, ed a Carmine De Gregorio, uomo di Rifondazione Comunista.
Del resto, sul tema delle consulenze affidate a parenti ed amici si è dovuta registrare più di qualche polemica, con epicentro proprio l’azienda che si occupa, o dovrebbe farlo, della monnezza.
Argomenti sui quali hanno picchiato forte gli esponenti dell’opposizione in consiglio comunale, in modo particolare i consiglieri Laruccia e Mancini, che si riconoscono nel movimento de I Riformisti di Gaetano Carrozzo.
Sono stati loro a chiedere in una infuocata riunione dell’assise cittadina le dimissioni dei vertici dell’Amiu.





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