TARANTO - Mentre stringono i tempi per la riunione di Giunta dalla quale dovrebbe scaturire la decisione e si moltiplicano gli incontri tra Comune a Amat per mettere a punto il piano ad hoc, la Confesercenti boccia gli aumenti previsti sulle tariffe per i parcheggi.
Ventilata l’ipotesi di aumentare i costi fino ad un euro, ogni 70 minuti, e ipotiz-zato l’inserimento di aree “libere”, ovvero strisce bianche e non , come oggi, solo strisce blu. Intanto, sulla questione tutt’altro che definita, impazza il dibattito. A prendere la parola è il presidente provinciale di Confesercenti, Vito Lobasso, che non boccia solo i paventati aumenti. Perchè di segno negativo è il giudizio generale: «una politica per i parcheggi a Taranto non c’è mai stata in forma compiuta e programmata». «L’intenzione di aumentare il costo della sosta a pagamento non è condivisibile. Il vero problema del centro è infatti la carenza di parcheggi. Bisognerebbe aumentare il numero dei posti disponibili e non i costo delle attuali disponibilità». E ancora: «Non ci può essere commercio senza parcheggi» dice parafrasando il “no parking no business” espresso da commercianti provenienti da Spagna, Francia e Inghilterra in occasione dell’ultima riunione degli stati regionali del commercio pugliese tenuta a Bari lo scorso 26 gennaio.
«In questa fase di crisi e di contrazione dei consumi, parlare di aumento della sosta a pagamento è assolutamente dannoso e controproducente per i commercianti della città. Così si favorisce la grande distribuzione - considera Lobasso che torna a sollecitare l’ente locale sull’opportunità di attuare meccanismi in grado di riportare la gente a passeggiare nel centro».
La Confesercenti ha chiesto un incontro al sindaco, al presidente dell’Amat e agli assessori Nistri e Cataldino, rispettivamente con delega alle società partecipate e alle attività produttive: «vogliamo formulare la nostra proposta, come quella di coinvolgere gli operatori, anche magari con iniziative mirate». Un esempio: «i clienti che esibiranno gli scontrini con un minimo di spesa effettuata nei negozi del centro, potrebbero vedersi rimborsare il costo del parcheggio». Naturalmente, serve la collaborazione del Comune, invocata dalla categoria che conclude: «solo con il coinvolgimento attivo di associazioni e degli operatori sarà possibile una politica per i parcheggi».





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